ANTONELLA VAROTTO 

 

artista goriziana del cioccolato, maître chocolatier tra le più apprezzate a livello internazionale. Antonella Varotto è un’elegante donna goriziana doc, ma anche cittadina del mondo. Diplomata alla scuola d’arte, fino a non molti anni fa il suo lavoro era quello della restauratrice, ma a un certo punto ha deciso di dare una svolta alla sua vita: ha sposato la sua innata passione per la cucina. Così, cuoca provetta e persino sommelier, si è dedicata anima e corpo al cioccolato, «grazie al quale ho trovato il modo di esprimere i miei sentimenti», racconta lei.     

Al perfezionamento da autodidatta sono seguiti corsi di grande livello, e l’incontro con l’imprenditore Fabrizio Manganelli, che la coinvolge nell’avventura durante la quale Antonella ha modo di girare il mondo,      scoprire piantagioni e varietà diverse di cacao. Tutte esperienze che, una volta terminato il rapporto con l’azienda, le sono servite per la sua nuova avventura professionale. Oggi Antonella Varotto è maestra cioccolatiera, “choco-designer”, insegnante e ricercatrice nel mondo del cioccolato. Scrive, collabora con riviste e locali, soprattutto progetta ed inventa cioccolatini (dalla ricetta alla forma).

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SCHEDA TECNICA DELLA PRALINA

a cura dott.ssa Mariangela Scarbolo

sommelier del cioccolato

 

Aspetto:
La superficie esterna del cioccolatino è coperta dalla decorazione artigianale a macchioline, che non permette la valutazione visiva. Nella sezione del cioccolatino diventa visibile la camicia esterna dello stesso, che si presenta del giusto spessore (1 mm), adatto a ben contenere il ripieno senza sopraffarlo (camicie esterne molto spesse sono indice di una lavorazione industriale). Il cioccolato esterno ha un bel colore tipico e scuro, uniforme, senza bolle né striature. Il ripieno si presenta di una tonalità ancor più scura e di consistenza solida ma cremosa.

 

Olfatto:
Ancora quando il cioccolatino è integro, si può sentire un delicato e piacevole aroma, in cui si percepiscono note di cioccolato, vaniglia ed accenni quasi floreali. Si tratta comunque di un bouquet, ovvero un insieme di profumi talmente fusi tra di loro che diventa difficile l’individuazione dei singoli elementi che lo compongono.

 

Gusto:
La camicia esterna si spezza con un ottimo”crock”, svelando al palato dapprima note di cioccolato e nocciole/mandorle, seguite da una seconda ondata di sapori più freschi e speziati (note citrine, cannella, cardamomo), chiudendo infine il palato con un ritorno delle note cremose e piene del cioccolato e della crema al cioccolato. Nel finale note “cioccolatose” e speziate di fondono molto piacevolmente con un bell’equilibrio (nessuno di questi due elementi prevale sull’altro) e con persistenza delicata ma molto lunga e piacevole. Nel complesso la pralina è molto golosa e piacevole, senza mai risultare troppo dolce o stucchevole, nè con speziature troppo spinte.

 

Descrizione riassuntiva:
Una pralina gradevole e “misteriosa” già all’aspetto, che svela nei profumi ed ancor di più nel sapore un ricco, goloso, sapiente e piacevolissimo equilibrio di cioccolato e spezie ben dosate, che invita a mangiarne ancora, e ancora, e ancora...

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